Formulario rifiuti: come verificarne la correttezza

By 25 May 2020

formulario-rifiutiIl formulario di identificazione dei rifiuti (il cosiddetto FIR) è il documento ufficiale per l’identificazione dei rifiuti trasportati ogni volta che si svuota un pozzo, una vasca, un degrassatore o una fossa biologica.


La sua compilazione, a carico del trasportatore del rifiuto, viene spiegata nella Circolare del Ministero Ambiente 4.08.1998 n. Gab/Dec/812/98 p.

La compilazione di questo documento riveste una grande importanza, perché al suo interno troviamo tutte le informazioni relative all’origine, alla quantità, le caratteristiche, la destinazione e la data di carico/scarico dei rifiuti.

Come funziona il formulario rifiuti

Un elemento essenziale prima del suo utilizzo è la vidimazione. Il formulario di identificazione rifiuti deve infatti essere vidimato dagli uffici dell'Agenzia delle entrate oppure dalla Camera di Commercio territorialmente competente prima di poter essere utilizzato dal trasportatore.

Solitamente il formulario è redatto in quattro copie: la prima rimane presso il produttore o detentore mentre le altre tre sono controfirmate e datate dal destinatario (Centro di Smaltimento) all’arrivo dei rifiuti.

Quest’ultimo ne trattiene una copia. Il trasportatore tiene invece due copie e provvede poi a trasmetterne una al produttore a trasporto concluso. Prassi da espletare entro 90 giorni dal conferimento del rifiuto all’impianto di smaltimento.

Come verificare la correttezza del formulario?

Innanzitutto è importante sapere che il produttore deve restare in possesso necessariamente della prima copia (non a ricalco), per evitare manomissioni fraudolente apposte in momenti successivi alla partenza del rifiuto.

Come già detto, le altre copie le tiene il trasportatore che, arrivato a destinazione, le fa controfirmare all'impianto di smaltimento trattenendo per sé una copia. Una copia poi ritorna al produttore entro 90 giorni.

I campi che non possono assolutamente mancare sono i seguenti:

  • il nome del produttore
  • l’indirizzo di produzione del rifiuto
  • l’origine, la tipologia e la quantità del rifiuto
  • l’impianto di destinazione
  • la data e percorso dell'istradamento
  • il nome ed indirizzo del trasportatore
  • il nome ed indirizzo del destinatario
  • data di emissione
  • stabilimento ove sono prodotti i rifiuti
  • firme del produttore/detentore

Ovviamente una cosa che non può assolutamente mancare nel formulario è poi il riferimento al codice rifiuto (codice CER), ovvero il codice univoco di identificazione rifiuto.

Questo codice è indispensabile perché descrive la tipologia di rifiuto conferito al depuratore.

I tre codici CER più utilizzati nella nostra attività sono i seguenti:

  1. CER 200304: fanghi delle fosse settiche (es. fosse biologiche)
  2. CER 200306: rifiuti della pulizia delle fognature (es. terra raccolta dai pozzetti piovani)
  3. CER 190814: fanghi prodotti da altri trattamenti delle acque reflue industriali (es. da lavorazioni di lavaggio industriale)

Elementi aggiuntivi ma indispensabili

La voce quantità deve essere sempre indicata la quantità presunta dei rifiuti trasportati al momento del loro carico da parte del trasportatore.

Dovrà inoltre essere contrassegnata la casella relativa alla voce “peso da verificarsi a destino” nel caso in cui, a causa della natura del rifiuto o per l’assenza di un sistema di pesatura, si possano, rispettivamente, verificare variazioni di peso durante il trasporto o una non precisa corrispondenza tra la quantità di rifiuti in partenza e quella a destinazione.

È inoltre importante che il trasportatore firmi il formulario, inserisca i dati del mezzo di trasporto (la targa del veicolo) e i dati relativi all’inizio del trasporto (data e ora).

Infine, per quanto concerne lo smaltimento, il destinatario aggiungerà la data e l’ora di ricevimento del rifiuto e la quantità di rifiuto ricevuta.

Una copia del formulario andrà poi restituita solo una volta che lo smaltimento sarà stato effettuato.